Boot Camp in palestra!! Pronti e marciare! 1, 2, 1, 2...

Il fitness praticato all'aperto come un addestramento militare.

Come dice il titolo, il fitness sfugge dalle palestre e si rianima nei parchi, nelle zone verdi e fangose delle città.

Questo modo di praticare attività fisica si è diffuso prima negli Stati Uniti dove si sentiva la necessità di un “ritorno alle origini”, di sporcarsi le mani e faticare con attività sportive tradizionali come i salti, la corsa e i piegamenti.
Si usano i termini “boot camp”, o “military camp”, o si parla addirittura di “adventure fitness”.
In Italia molte palestre hanno adottato questa novità e pare che sia davvero molto apprezzata soprattutto perchè se partecipi al “boot camp” che fuori ci sia il sole o una pioggia torrenziale, gli esercizi si fanno comunque. Ed è questo comportamento che porta la maggior soddisfazione in chi partecipa: l'orgoglio di essere riusciti a terminare la sessione, nonostante le avversità meteorologiche e la fatica.

Ma parliamo di questo “boot camp”; di cosa c’è bisogno?
Semplicemente, di uno spazio all'aperto e di semplici strumenti facilmente reperibili. Alcuni usano i copertoni e gli ostacoli più diversi per creare dei percorsi di guerra; poi le funi, i tappetini ecc...

Il “boot camp” sembra esser positivo non solo per l'aspetto fisico, ma anche per la parte psicologica. Favorisce una maggiore autostima, crea un senso di appartenenza e aiuta nella socializzazione.
Bisogna quindi solo esser pronti a strisciare nel fango e divertirsi e... ATTENTI!

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foto presa da: www.bootcampwithjess.com

 

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