Allenamento: dai grandi combattenti Spartani, al ritorno dell'allenamento funzionale.

Il bisogno di avere muscoli ben allenati si percepì tra il V e IV secolo avanti cristo, in quanto servivano soldati prestanti per combattere in guerra. Sparta in particolar modo, si affidò alla forza dei propri soldati facendoli allenare regolarmente, soprattutto a corpo libero, per migliorare le loro prestazioni.

Sempre nell'antica Grecia per allenarsi gli uomini, usavano tutto ciò che era a loro disposizione compresi anche gli animali, un esempio è Milone di Crotone, celebre lottatore greco antico, di cui si narra che per allenarsi in gioventù portasse sulle spalle un vitello, che giorno dopo giorno cresceva e pesava sempre più e il giovane Milone incrementava così, la dimensione e la forza dei suoi muscoli costretti ad adattarsi a sollevare un carico sempre più pesante.
Le statue che oggi ammiriamo spesso erano create usando come modelli i soldati o gli atleti olimpici dell'epoca.

L'allenamento utilizzato per migliorare la forza nel combattimento è una costante nel tempo: anche nell’antica Roma, i gladiatori vi si sottoponevano per migliorare forza ed agilità. Ancor più nel medioevo l’allenamento era indispensabile: si pensi alle pesanti armature che i cavalieri indossavano, sia per ripararsi dai colpi degli avversari, sia per aumentare la forza della loro offensiva.
D’altra parte, alcuni testi riportano che gli arcieri di Enrico VIII erano capaci di scoccare frecce da archi del peso di quasi 90 kg.
Nel 1800 si sviluppa nella società un'interesse anche di natura scientifica per l'esercizio fisico, grazie e soprattutto allo scritto e pedagogo tedesco Friedrich Ludwig Jahn.

Più tardi, alla fine del 1800, l'approccio al miglioramento della forza acquista interesse al difuori dell’ambiente esclusivamente militare e si diffonde anche tra gli appassionati. Nascono così i primi “strongmen” ovvero quegli uomini che mostravano, specie nei circhi, la loro potenza; in quegli anni, vissero alcune leggende come Arthur Saxon che riusciva a sollevare 100 kg solo con un braccio o Eugene Sandow che era in grado di spezzare una catena legata attorno al suo torace e che ad oggi è il personaggio raffigurato sulla statua data in premio ai vincitori di Mr. Olympia.
Al tempo la maggior parte degli strongmen si allenava utilizzando come sovraccarico il peso del proprio corpo, oltre ad oggetti di varia natura, forma e peso; alcuni di loro commissionarono la costruzione di appositi bilancieri e manubri da utilizzare nei loro spettacoli.

Arriva l'età moderna, si ha un vero cambiamento nell'allenamento, con la diffusione dei bilancieri caricabili a dischi e dei manubri, e sarà solo nel dopo guerra grazie a “strongmen” come il britannico Thomas Inch o l'americano Alan Calvert a decretarne il successo nella loro commercializzazione.
Furono introdotti anche i primi prototipi di “Power Rank” e di panche con appoggi, che anche se da un lato permettevano all'atleta di caricare il bilanciere sulle spalle senza doverlo sollevare da terra, dall'altro lato fece perdere l'abitudine di eseguire la girata al petto. Subito dopo, sul mercato comparvero delle poliercoline alle lat machine decretando la nascita dell'era del fitness.

Erano gli anni '70 e vennero introdotti nel mondo dell'allenamento fisico, nuovi macchinari come la puleggia a camme.
L'introduzione di macchine isotoniche e il loro crescente successo, era dovuto alle serie di vantaggi che offrivano, tra i quali la sicurezza e la semplicità d'uso e la possibilità di isolare una singola area muscolare, caratteristica poi molto apprezzata dai bodybuilder.
Negli anni '80 ci fu un grosso boom nel mondo del fitness con le attrezzature per il cardiofitness.
Le attività aerobiche all'aperto e l'allenamento a corpo libero persero consensi, guadagnati invece dalle attività aerobiche svolte indoor, su attrezzi cardiofitness o nelle classi collettive. In pratica quello che era per pochi era divenuto alla portata di tutti.

L'industria del fitness ha quindi reso possibile una maggiore diffusione della pratica dell'attività fisica ma ha anche indotto le persone a ritenere che per svolgere un qualunque esercizio siano necessari strumenti tecnologicamente avanzati.

Sembra però che si stia facendo strada nell'era del fitness tecnologico, l'allenamento funzionale che riporta gli appassionati verso un tipo di esercizio più naturale e istintivo, muniti di semplici attrezzi e tanta voglia di fare.
Sarà l'inizio di una nuova era del fitness o un ritorno alle origini?

 

 

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